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GARGOYLE

I GARGOYLE Presente in quasi tutte le cattedrali gotiche, ispiratore di miti leggende, film animazioni, e quant’altro, oltre ad alimentare varie credenze popolari, il Gargoyle non è solo un elemento architettonico misterioso, o sigillo templare, come qualcuno crede, la sua presenza sulle chiese ha invece un preciso scopo, quanto mai bizzarro e sconosciuto, per lo più da molti, la sua nascita è da ricercare in una antica leggenda francese, a me cara, dove il protagonista è ancora una volta il mio amato Drago. La Gargouille era un gigantesco drago che viveva nella Francia del nord, sulle sponde della Senna, viveva terrorizzando i contadini, i quali per sfuggire alla sua furia spesso facevano dei veri e propri sacrifici e offerte. Il drago terrorizzò la Francia almeno sino al 600 d.C., quando, in pellegrinaggio, giunse un frate esorcista, che con lo scopo di convertire al cristianesimo quei villaggi ancora pagani, promise di Combattere il Drago. Ovviamente in Europa questo animale, più volte lo abbiamo detto, era rappresentante del male, incarnazione di forze oscure, quindi il frate aspettò il drago, il quale invece di ricevere la sua offerta, fu esorcizzato dal frate, e dopo il vero e proprio esorcismo riuscì a legare il drago utilizzando la sua tonaca stessa, lo porto nella vicina cittadina di Rouen, dove , dopo avergli staccato la testa lo bruciò, la testa fu appesa sulle porte della città come monito che in quella città il male era stato sconfitto. Il significato che assunse dopo è proprio questo, i Garguille venivano posti sulle chiese con lo scopo di far sapere che il male, nelle chiese stesse, viene sconfitto confinandolo all’esterno di quei luoghi sacri, luoghi dove l’essenza maligna non ha il permesso di entrare, oggi Rouen è considerata vera e propria cattedrale del gotico. Nel tempo però essi assumono uno scopo migliore, infatti il tempo ha migliorato questa figura oramai diventata mitologica, ed il Gargoyle, ricordando il drago sottomesso dal frate, diventano creature poste a guardia delle chiese che improvvisamente si animano per servire e difendere le chiese sulle quali sono posti a guardia. Il Gargoyle ha la stessa importanza mitologica del Drago, perché non è esclusiva dell’Europa averne, anzi questo tipo di...

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Agricoltura su Marte, sarà possibile?

Agricoltura su Marte, sarà possibile? La Nasa oltre che occuparsi dell’esplorazione dello spazio…ha da qualche tempo iniziato uno studio per realizzare nuove tecniche per la coltivazione delle patate in ambienti estremi, sicuramente una domanda che ci porremmo immediatamente è questa; …cosa c’entra un’importante agenzia spaziale che si occupa dell’esplorazione dello spazio, con le tecniche agricole? Ebbene, la risposta è una, ed è logica considerando che i dati che si otterranno da questo studio, serviranno a selezionare delle nuove varietà di patate e alla realizzazione di nuove tecniche agricole da utilizzare in seguito all’interno di serre da costruirsi in situ sul suolo marziano. Di certo non è la prima volta che si coltivano piante al di fuori del nostro pianeta poiché già sulla stazione spaziale “ISS” la coltivazione di lattuga è avvenuta con successo, questo nuovo programma “agricolo” è uno studio in collaborazione con il CIP (International Potato Center) e prevede la creazione di nuove “fattorie marziane” nelle aride distese del deserto di Atacama “Perù”, la scelta di installare queste strutture in un terreno desertico è stata motivata dalle estreme condizioni climatiche che caratterizzano il deserto di Atacama, infatti, la location del deserto di Atacama è stata scelta proprio perché è considerata uno dei luoghi più aridi della Terra, in altre parole, questo è un importante fattore che non passa inosservato se si vogliono ricreare delle condizioni climatiche il più vicino possibili a quelle marziane. Il team di scienziati ha selezionato un centinaio di varietà diverse di patate che saranno piantate nelle fattorie sperimentali, quaranta di queste varietà sono originarie delle Ande e riescono a crescere anche in ambienti climatici estremi e rocciosi, le rimanenti sessanta varietà, sono delle varietà di patate geneticamente modificate (OGM), queste varietà sono state modificate geneticamente allo scopo di resistere agli elementi patogeni, riuscendo anche a crescere utilizzando poca acqua. Naturalmente i ricercatori sperano anche che qualche piantina riesca a crescere in quel ambiente desertico poiché se le piante riusciranno a crescere anche in minima percentuale… l’esperimento agricolo sarà considerato riuscito e successivamente continuerà in un modulo/laboratorio costruito apposta per riprodurre le condizioni climatiche che caratterizzano Marte, quali…una ridotta gravità, la rigida temperatura “che può arrivare sino ai meno sessanta...

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Il quarto mistero…Maria

Il quarto mistero…Maria E’ difficile per me affrontare l’argomento, sono un ricercatore del mistero, appassionato del paranormale, ma sono credente, fino ad ora sono riuscito a scindere la mente oggettiva dal credente, almeno spero, perché la ricerca della verità si basa sul discernimento, ed io , purtroppo non sempre ci riesco, spero questa volta di riuscirci, perché dopo Enoch, Tommaso, Giuda iscariota, una figura assai venerata quanto misteriosa, fonte di domande, ma di tanta ammirazione, è la Madre Celeste, la figura femminile più adorata in assoluto, le tre religioni più grandi e monoteiste la adorano, ne parlano e la inseriscono direttamente nel paradiso, addirittura parlano della sua ascensione diretta nel cielo, tutte e tre le religioni incredibilmente mettono da parte tutte le guerre , le divisioni, ed il sangue versato in nome della verità che con arroganza sentono propria, tutto viene letteralmente smaterializzato difronte a questa figura, la Madre di tutti, la prescelta, la VERGINE MARIA. Venerata dai Cristiani come la Madre del Figlio di Dio, la prescelta del signore, dagli Ortodossi come Teotoca, ossia colei che genera Dio, riconosciuta santa dagli Anglicani, e dai protestanti Luterani, persino i Musulmani riconoscono il suo concepimento in regime di verginità, le dedicano una Sura intera e la chiamano Sayyida che vuol dire Signora padrona, molto simile il significato a Madonna. Maria nasce da una famiglia semplice, e da subito, in giovane età gli viene rivelato il suo destino, cambiare il mondo ed accettare nel suo grembo il figlio di Dio. Una Madre pietosa, una donna forte che ha visto suo figlio nascere, crescere e morire in maniera atroce, quale madre oggi sopporterebbe tale supplizio? della quale si conosce poco a livello storico, anche se quel poco per la maggior parte del popolo terrestre è tutto. Da appassionato del mistero è affascinante sapere che una donna sia così importante quanto misteriosa, tanto da poter affermare che Maria non è morta, anche se alcuni storici affermano che dopo la morte di Gesù ella abbia seguito l’apostolo Giovanni ad Efeso e li sia Morta, oggi non si parla mai di Morte, ma di Ascensione, sarebbe la prima, secondo alcuni apocalittici, ad ascendere, destino che spetta solo a più meritevoli...

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Deserto di vetro

Deserto di vetro Il Dott. J.Robert Oppenheimer, padre della bomba atomica moderna, si senti rivolgere da un suo studente, una domanda, lo studente gli chiese se gli esperimenti atomici dell’era moderna fossero i primi e lui ritenne di rispondere alla domanda cosi……… “sì, in tempo moderni sì”. Una frase enigmatica e di non facile interpretazione, ma più avanti capirete il perché di questa frase Patrick Clayton geologo, esperto di deserti, nel 1932 si trovò per caso su una distesa di vetro nel deserto libico. Analizzò il materiale ritrovato e assieme a Leonard James Spencer, presidente della Società Mineralogica di Gran Bretagna ed Irlanda e Africa, e scrissero una relazione per conto del British Museum, tutto questo succedeva nel 1933. L’esistenza di questa distesa di vetro comunque era già nota fin dal 1848 quando un’altro esploratore Fresnel, ne rese pubblica la scoperta dandone anche una dettagliata descrizione. Questa distesa di vetro si trova sulla frontiera tra Egitto e Libia, e si stima sia sparsa su un’area di 6500 Km. Quadrati. Questi vetri sono colore giallo verdastro o anche rossastro, e hanno l’aspetto della plastica, se non fosse che al tatto si presentano durissimi, (6/6,50 della scala Mohs, scala che misura la durezza dei metalli, il diamante ha durezza 10 ed è il materiale più duro in assoluto). Questo strano materiale ha destato un forte interesse fra gli studiosi perché la sua origine è un vero enigma. Come si è prodotto? Dall’incontro di un corpo extraterrestre con la Terra? Molti scienziati ritengono che il vetro del deserto libico, sia una forma di Tektite (dal greco tekcos, che vuol dire fuso). Alcuni confronti con altre Tektiti, originarie di altre zone della Terra però, non hanno risolto gli interrogativi. La scienza ufficiale non è ancora riuscita a dare una risposta definitiva…ma potrebbero esserci altre teorie altrettanto interessanti …vediamole. In un passaggio del “Bhagavad Gita” testo vedico indiano viene descritto un antico disastro globale causato da “un’arma sconosciuta …un raggio di ferro”. Ora i versi di questo poema fanno pensare ad una antica arma nucleare. Le prove sembrerebbero (usiamo sempre il condizionale) uscire, in varie parti del mondo dove sono stati rinvenuti cristalli di silicio, che assomigliano in modo impressionante...

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L’indebolimento del campo magnetico terrestre

L’indebolimento del campo magnetico terrestre Per raccogliere i dati sul campo magnetico terrestre nel 2013 sono stati lanciati tre satelliti SWARM-A, SWARM-B e SWARM-C, che per un periodo di circa quattro anni in orbita attorno alla Terra, raccoglieranno informazioni sul campo magnetico terrestre, sulla sua evoluzione ed i suoi cambiamenti nel tempo. Il campo magnetico terrestre può essere pensato come una bolla enorme, che protegge la Terra e quindi tutti noi dalle radiazioni cosmiche e dai venti solari. I nuovi risultati che arrivano dai satelliti Swarm, ci mostrano dove il campo magnetico si sta indebolendo e dove si sta rafforzando. Il campo magnetico si pensa sia prodotto in gran parte da un oceano di ferro liquido vorticoso che costituisce il nucleo esterno del nostro pianeta, e si trova a 3000 chilometri sotto i nostri piedi. Nella lettura di questi dati c’è una grossa sorpresa, si è notato che il campo magnetico del pianeta si sta indebolendo del 5% l’anno, dieci volte più velocemente delle stime fatte in precedenza. Ci sono dei luoghi della Terra dove si sta indebolendo di più, e secondo i dati dell’Esa: ” esso mostra chiaramente che il campo si è indebolito di circa il 3,5% alle alte latitudini il Nord America, mentre ha rafforzato circa il 2% l’Asia, la regione dove il campo è più debole è l’Anomalia del Sud Atlantico, si è spostato progressivamente verso ovest e indebolito ulteriormente di circa il 2%.”. Dati preoccupanti? Forse non siamo in grado di dirlo, visto che è di recente che si studia questo fenomeno…pero la cosa preoccupa abbastanza. Che scenari si presenteranno in futuro in seguito a questi repentini cambiamenti? I nuovi dati potrebbero configurare un repentino cambiamento dei poli magnetici, praticamente la loro inversione. Un avvenimento molto temuto che potrebbe azzerare tutti gli orologi del pianeta Terra. Si sa comunque che la storia del pianeta Terra è scritta nel ghiaccio. Ebbene una recente spedizione italiana dell’Università di Firenze Dipartimento di Chimica, nel continente Antartico, ha dimostrato che 41.000 anni fa c’è stato il rovesciamento quasi completo del campo magnetico terrestre, ed è avvenuto durante l’ultima glaciazione. Una carota di ghiaccio, estratta nella base antartica italo-francese di Concorde, con i suoi...

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Marsili…Un gigante dormiente

Marsili…Un gigante dormiente

Marsili…Un gigante dormiente Il bacino tirrenico ha la sua parte più profonda nel Mediterraneo occidentale, in questa zona la Fossa del Tirreno raggiunge i 3800 metri di profondità. L’origine del mare Tirreno è stata caratterizzata da un ampio e lungo processo geologico, legato alle convergenze delle placche tettoniche Eurasiatica e Africana. Questo processo è iniziato 10 milioni di anni fa, in contemporanea alla costituzione dei rilievi montuosi degli Appennini, e caratteristica di questo periodo geologico è il fenomeno del vulcanesimo. Il fondale della Fossa del Tirreno è quindi caratterizzato dalla presenza di numerose dorsali sottomarine e da rilievi di tipo vulcanico. Molti vulcani insulari o costieri hanno parti sottomarine estese, ad esempio il 95% della superficie del vulcano Stromboli è sotto il livello del mare. Esistono però vulcani interamente sottomarini che possono avere dimensioni simili o maggiori rispetto a quelli in superficie. Con la sua lunghezza di 50 Km. circa e la larghezza di Km. 20 è, il Marsili il più grande vulcano europeo, un gigante nascosto agli occhi di tutti. Molto difficile da studiare perchè trovandosi sotto il mare le difficoltà sono enormi, grazie allo sviluppo della tecnologia negli ultimi anni sono stati acquisiti sul suo conto un mare di dati. Le navi oceanografiche con le nuove tecnologie sono riuscite anche a prelevare campioni che sono stati analizzati, e ci hanno dato un’idea di questo gigante sottomarino. Ciò che si sa del Marsili è legato a dati geofisici e campioni prelevati sulla sua sommità Le due eruzioni più recenti si stima siano avvenute 5000 e 3000 anni fa, e si è stimato che fossero a basso indice di esplosività. Assieme al Marsili non tutti sanno che nelle profondità del mare Tirreno esistono altri due grandi vulcani sottomarini, uno è il Magnaghi, vulcano localizzato nel sud del mare Tirreno, a 220 Km. a sud di Napoli, con un’altezza stimata di 2500 metri. L’altro vulcano è il Palinuro, meno conosciuto almeno fino al 2002, quando venne all’attenzione dell’opinione pubblica, per delle piccole scosse che crearono allarmismo. Ma quali potrebbero essere i potenziali rischi in caso di risveglio di questi giganti? Il rischio più grosso si correrebbe in caso di risveglio del Marsili ,il vulcano non è...

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