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Squilli da un altro mondo

Squilli da un altro mondo Moltissimo tempo fa mi interessavo in maniera più assidua al Paranormale prima di estendere le mie ricerche anche all’ufologia e ai misteri di antiche civiltà, leggevo pressoché tutto del campo e spesso mi soffermavo ad analizzare quei fenomeni particolari e complessi che come tutte le tematiche studiate in questi campi trovavano ferree opposizioni o chi pensava solo a screditare tali dati, viste purtroppo le continue infiltrazioni di mistificazioni in cui ci si imbatteva. Ciò nonostante ho sempre ritenuto che quel 10 percento di falso e mistificato lasciava campo a tanti casi inspiegabili sia dalla scienza che dai “bravi smascheratori” che rimanevano senza risposte a situazioni davvero incredibili. Una di queste tematiche è le chiamate dei defunti al telefono…un ramo del paranormale che sembrerebbe bizzarro ma che non lo è. Nel 1980, usci un libro “telefonate dall’aldilà” scritto da Scott Rogo e Raymond Bayless che dava voce alla casistica nata su questo fenomeno che si rivelò sconcertante!! A   distanza   di   anni faccio un po’ fatica a rimettere insieme delle informazioni che qualche anno fa avevo più chiare…ma gli ufo mi hanno rubato un po’ di tempo e memoria!!     Forse i continui salti temporali mi hanno tolto qualcosa…scherzi a parte, cercherò di rimettere insieme quello che il fenomeno generò e genera anche oggi, rientrando in quella casistica di Transcomunicazione e psicofonia. Pioniera della psicofonia fu, prima ancora di Jurgenson , nel 1956 Bayless insieme a Art Von Stalay, pubblicarono i tre anni di risultati da loro ottenuti sul Journal of the American Society for Psychical Research, per l’appunto prima dell’uscita del libro di Jurgenson. Lo stesso Bayless sottopose i suoi risultati tempo dopo a Scott Rogo giovane e brillante studioso delle tematiche parapsicologiche, e le trovò interessanti, difatti iniziarono una collaborazione di ricerca e studio in questo campo nuovo e per alcuni bizzarro. I fenomeni di carattere fisico, elettromagnetico ed acustico, di cui artefice era l’impianto telefonico, vengono ricondotti ad una sorta di chiamata del defunto al vivente, parente o amico nel momento della sua morte o come da casistica anche mesi dopo la stessa, creando così una vera classificazione del fenomeno, da suddividere in due espressioni di chiamata: la prima, dove il vivente non sa assolutamente che la...

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Poltergeist

IL POLTERGEIST Un fenomeno controverso studiato, ambiguo un vero conflitto tra spiritisti ed esorcisti, e su di esso si sono scritti libri, e si sono raccontate storie, alcune sono state inventate ovviamente, ma altre documentate nei minimi particolari tanto da diventare esempi di studio. Per molti, quelli che non credono al paranormale, è un fenomeno legato al potere del nostro cervello, per altri uno spirito burlone, e per molti un fenomeno che unito ad oggetti che volano rappresenta ancora un vero e proprio mistero…: IL POLTERGEIST. Non ho mai capito perché questo fenomeno spesso viene separato dalle possessioni, per alcuni è un fenomeno legato agli adolescenti, ma per l’eminenza degli spiritisti e un vero e proprio fenomeno che si lega soltanto alle attività spiritiche, e numerosi libri sono stati scritti sull’argomento ispirandosi alle esperienze con spiriti ed indagini condotte da ALLAN KARDEC, che fu il primo ad esprimersi in merito. Quindi, dopo tante controversie e discussioni il dilemma è se il Poltergeist è un fenomeno scatenato involontariamente da menti che possiedono incredibili facoltà non conosciute da chi scatena tali energie, o spiriti di incredibile potere acquisito a seconda della storia e del luogo che abitano. Mi ispiro molto a libri di spiritismo, oltre che paradossalmente a quelli sacri, ma ancora una volta, per le mie esperienze, la verità sta nel mezzo. Io credo che la parola poltergeist oltre ad avere assunto una sua fisionomia col tempo, sia molto di più, potrei essere d’accordo con tutte e due le teorie, ossia è sicuramente legato alla nostra psiche, che alimenta, spesso, energie e spiriti, nutrendo le famose “larve astrali”, che a volte richiamano entità superiori. Ed è qui che la mia teoria prende corpo, il poltergeist è un fenomeno che si manifesta a conclusione di un percorso malefico, che culmina con fenomeni paranormali, ma non è lontano dalle possessioni. Da quello che ne sappiamo i demoni, gli spiriti e quant’altro non hanno poteri sugli uomini e questa è una regola fondamentale dimenticata da molti in questo campo, devono sussistere condizioni particolari affinché i fenomeni paranormali di alto livello possano manifestarsi, tipo il POLTERGEIST. Partiamo dalle entità, quelle in assoluto più potenti sono I DEMONI, o entità...

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Poltergeist e fenomeni di infestazione

IL POLTERGEIST E FENOMENI DI INFESTAZIONE Questo capitolo ha una sua particolare rilevanza nel campo paranormale e vedremo il perché anche la scienza ha spesso supportato con indagine questo tipo di manifestazione, dovendo con motivazioni “di inspiegabili” alzare le cosiddette mani di fronte a taluni casi ad oggi di un numero elevatissimo nel mondo. Poltergeist è un vocabolo di origine tedesca poltern= far strepito e geist= spirito. Prima caratteristica di queste entità è la loro natura disturbatrice fino l’inverosimile. Infatti le tipiche manifestazioni fantomatiche generalmente hanno un carattere spesso timido e inoffensivo, come assorti nei loro pensieri; mentre il poltergeist è completamente il contrario. Testimonianze da tutto il mondo confermano l’esistenza di Entità negative, maligne, rumorose e cattive, talvolta spietate. A questo tipo di entità e fenomeno vengono anche associate il lancio di sassi, sparizioni e apparizioni di oggetti non richiesti e a scopo dimostrativo, animazione di oggetti, spostamento di mobili e di altri oggetti inanimati. Perché non siamo in grado di vederli? Questa risposta ce la fornita il parapsicologo Herry Price che scrive:” non tutti i poltergeist sono spiriti elementali, e in alcuni casi ne sono state viste le forme.” E’ necessario tracciare una separazione fra i fenomeni di autentica infestazione e i poltergeist. Il concetto di “luogo medianico” più volte citato anche dal prof. Bozzano in suoi scritti in merito, ha fatto notare come i luoghi di infestazione, possono essere abitati o disabitati, e le cronache ne presentano numerosissimi casi. Questo tipo di manifestazioni si modificano nel loro modo di manifestarsi molto di rado, e si riproducono indipendentemente dalla sostituzione degli abitanti del luogo se è a carattere di infestazione dell’ambiente, o nel secondo caso se sussiste un legame tra il fenomeno e una persona legata all’ambiente, solitamente un fanciullo, difatti spesso il fenomeno viene a mancare in assenza del bambino/a in quanto egli stesso ne è fonte di contatto. I soggetti che producono queste manifestazioni non ne sono a conoscenza, specie nella fase iniziale e non le provocano consciamente; in sintesi, una loro presente capacità medianica si attiva in determinate condizioni e allo stesso modo si disattiva. Tipici fenomeni che si riscontrano durante un poltergeist sono: cassetti che si aprono da...

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Oggetti dai due volti

Oggetti dai due volti

OGGETTI DAI DUE VOLTI Quante volte vi siete imbattuti in oggetti che apparentemente sembrano innocui, un ricordo un immagine che magari avete preso durante una gita come souvenir, specie in zone religiose, insomma oggetti ai quali non date nessun tipo di importanza o particolare attenzione e che tranquillamente indossate o custodite in casa come soprammobile? Molte volte, o almeno tutte le volte che appunto vi aggradava un ricordo di ciò che avete visitato, fin qui nulla di anormale, ma… vi siete mai soffermati ad osservarli meglio? Bhè io l’ho fatto, ed ora vi mostro qualcosa che vi stupirà se non ve ne siete mai accorti. Prima è doveroso però fare distinzione e non creare assolutismi in quanto chiaramente non tutto è male; Ma partiamo dall’inizio, è ben noto che sin da tempi immemori il bianco ed il nero si affrontano senza sosta, per come la vedo io è il nero che in costante posizione di svantaggio cerca di acuire le sue armi, perfezionando proporzionalmente l’inganno ai tempi nostri, e per farlo, coadiuvato da una fitta di rete di seguaci, si è creato una vera e propria rete fantasma, per restare in argomento, che ha il compito di entrare nelle nostre vite di nascosto, senza rumore, ed impiantare nelle nostre case radici vere e proprie per spingerci nella sua direzione senza, appunto, che noi ce ne accorgiamo. Cosa intendo quando dico che ci spingono certi oggetti? Intendo che quando li indossiamo o siamo nelle loro vicinanze non siamo tranquilli come vorremmo, ma nervosi inquieti e sembrerebbe proprio che siamo sfortunati, quante volte ci siamo detti “MENO MALE CHE L’HO PRESO PER PROTEZIONE E INVECE LA SFORTUNA MI PERSEGUITA”, sto parlando piccole sfortune naturalmente piccoli episodi che innervosiscono la giornata, in altri casi la sensazione di “disagio” può essere ampliata e ancora una volta vi tranquillizzo nulla può succedere con la sola detenzione di questi oggetti. Ma attenzione perché in alcuni casi sono vere e proprie antenne, cellule dormienti se conducete una vita “esoterica” e come molti, praticate “attività” che possono aprire porte e non siete in grado di chiudere completamente, questi capolavori dell’inganno possono essere condensatori di energie non proprio pulite, ed ecco perché se vi capitano nelle mani...

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Presenze

PRESENZE Sono passati orma anni da quando ho cominciato a vivere nella quotidianità il mio essere particolare, diverso in una normalità che mi appartiene, e sono convinto che più passa il tempo e più non faccio nemmeno caso a cose che faccio e vedo, tanto da avere con me spesso o un recorder digitale o una micro macchina fotografica, il tutto corredato da un telefono di nuova generazione dotato di una sensibilissima fotocamera con la quale riempio di foto, a prima vista inutili, le mie SD. Mi capita spesso di trovarmi difronte a situazioni sensibili e con poca cura di chi ho intorno opero piccolissime preghiere, si perché da un po’ di tempo penso che non solo io debba occuparmi dell’aiutare i vivi, ma tante volte ci dimentichiamo che il nostro aiuto serve anche a chi non vediamo, tutti partiamo dal presupposto che chi non c’è più abbia smesso di soffrire, ma per alcuni le sofferenze continuano anche dopo, ci preoccupiamo di cercare le risposte guardando il cielo, o cercando le prove che avallino le nostre flebili credenze, ma aprire gli occhi, vuol dire, a mio modo di pensare, cercare le risposte a tuttotondo, ossia a 360° perché magari sono vicino a noi e non le vediamo, e se davvero le cercassimo nella maniera corretta saremmo noi stessi le risposte che tanto bramiamo; Per capire chi sono, e cosa faccio, talvolta mi devo immergere in quello che sono, perché sbaglia chi scinde l’essere dall’apparire, io sono ciò che sono, lo devo accettare , e così feci già tempo fa, e nell’essere ciò che ritengo io sia mi capita di andare in giro e la mia sensibilità viene colpita da vere e proprie presenze di tutti i tipi, buoni, cattivi, disperati e bisognosi, ovunque, in un primo momento cercavo di darmi delle regole, di porre dei limiti, ma più lo facevo e più mi stancavo, più ignoravo, e più gli eventi mi rincorrevano condizionando la mia giornata e quello che ne conseguiva. Dovevo perciò accettare ciò che mi si poneva di fronte, e dove possibile, risolvere la questione subito; questo non sempre era facile, ma imparai a farlo e nella luogo dove vivo vi garantisco...

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Cani Infernali

Cani Infernali Una notte come tante, fredda e ventosa di un novembre dell’immediato dopo guerra, in una piccola ma importante cittadina calabrese in provincia di Cosenza, il buon sig. Aristide passato a miglior vita, e a cui voglio dedicare questa mia apertura dell’articolo per la stima e l’amicizia che simpaticamente ci legava, si apprestava ad andare a svolgere il suo consueto turno di notte presso la locale stazione ferroviaria erano all’incirca le 22.30 e fumando l’immancabile sigaretta mestamente e alquanto seccato per il brutto tempo, si incamminava verso il corso principale della cittadina che lo avrebbe portato ad una lunga e scoscesa strada, fino a giungere al posto di lavoro. A quei tempi, tutta la strada nominata era solo sterrata, alberata, cespugliosa e con un fiume che scorre ancora oggi da un lato, poca illuminazione pubblica che rendeva tutta la zona molto buia e tetra. suo andamento a passo veloce ebbe motivo di doversi fermare, perché udii come un rumore da prima lontano ma che andava via via avvicinandosi, un rumore indefinito, rimbombante, un misto di corsa e di ferraglia trascinata, più sorpreso che preoccupato, si fermò per capire da dove questo rumore provenisse e girandosi intravide un qualcosa di scuro che correva all’impazzata verso la sua direzione, in quel momento fu preso un po’ dal panico non potendo identificare bene cosa o chi fosse questa cosa, ma questa “cosa” gli era ormai prossima, il vento sembrava diventare fortissimo accompagnato da un tuono come a presagire qualcosa di nefasto, quella apparizione si spostò veloce e ringhiante, il povero Aristide buttandosi ad un muro di un caseggiato cadde… adesso si terrorizzato!! In quel preciso istante la “cosa” gli passò a un palmo dal naso quasi ignorandolo, Dio santo u riavulu (il diavolo) questa fu l’esclamazione del malcapitato, che istintivamente fece il segno della croce cercando una protezione che al momento era davvero necessaria…ma cosa aveva visto il buon Aristide? “Sembra ancora sentirlo con gli occhi rossi fuoco e un latrare infernale” solo a raccontarlo Aristide diventa bianco in viso… un cane!! Era un cane enorme almeno grande quanto un cavallo ma nero pelosissimo con delle zanne lunghe e orribili, ma la cosa che mi fece...

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